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Arte ed artigianato artistico in Valle del Chiese
Uno dei temi che possono essere scelti per conoscere l'Ecomuseo
della Valle del Chiese è quello dell'arte e dell'artigianato
locale. Questo ipotetico percorso può essere infatti seguito
per conoscere il patrimonio artistico, costituito in parte da
autentici tesori dell'arte, e dall'altra dalla particolare
architettura popolare. Il visitatore può così
scoprire ed apprezzare numerose chiese, con le loro forme
architettoniche e con i relativi apparati artistici quali
affreschi, pale d'altare, tele, opere lignee, argenteria ecc.
Dal punto di vista
cronologico tale percorso si sviluppa a partire dal XV secolo,
quando nelle Giudicarie si assiste alla ricostruzione (per
sopravvenute nuove esigenze dimensionali) delle Pievi e delle varie
"cappelle" delle comunità, eseguite spesso ad opera di
maestri comacini, e quando si consolida l'abitudine di proporre,
sulle superfici intonacate delle nuove costruzioni, opere
pittoriche affrescate.
Anche in questo nostro ambito geografico i "tesori dell'arte"
hanno seguito la via privilegiata delle istituzioni ecclesiastiche
ed in genere sono stati importati da aree di influenza culturale
lombarda e quindi veronese e veneziana.
Risulta difficile trovare sul territorio della Valle del Chiese
manifestazioni di arte popolare "povera", riferite alla pittura o
alla produzione di oggetti di
pregio, forse a
causa della notevole precarietà dell'economia e dei
frequenti saccheggi subiti in occasione dei numerosi passaggi, in
diversi periodi storici, di eserciti e milizie.
Ma un ambito dove è possibile riscontrare l'ingegno e
l'abilità costruttiva della popolazione è certamente
quello relativo all'architettura popolare, sia sotto l'aspetto
delle singole tipologie edilizie sia nella complessità di
alcune aggregazioni urbane che hanno avuto la fortuna di riuscire a
mantenere l'originale conformazione. Dobbiamo infatti ricordare che
molti paesi della Valle del Chiese, data la posizione geografica di
confine durante la prima guerra mondiale, sono stati a quell'epoca
distrutti dai bombardamenti o dal fuoco e sono stati
successivamente oggetto di un intervento veloce di ricostruzione
che non ha tenuto conto né delle tipologie tradizionali,
né dell'assetto urbano originale.