Menù
Home
Cultura e storia locale
Ambiente, Natura e Sport
Arte e antichi mestieri
Accompagnatori di territorio
Hotel, B&B, Agritur e Appartamenti
Navigatore
I tesori dell'arte
Pieve di Condino
Pieve di Santa Giustina
San Lorenzo (Storo)
San Lorenzo (Condino)
San Michele (Darzo)
San Floriano (Storo)
San Rocco (Condino)
San Bartolomeo (Daone)
Santo Stefano (Roncone)
Architettura popolare
Paesi e centri storici
Architettura rurale
Sevror
Quartinago
I vicoli di Bondone
Centro storico a Condino
Nuove architetture
Antichi mestieri
Contadini
Pastori e malgari
Boscaioli e segantini
Carbone e carbonai
Fabbri e maniscalchi
Minatori
Mugnai
Scalpellini
Lavoratori della calce
Lavoratori della canapa
Lavoratori della seta
Roccolatori
Carrai
Contenuto
La Grande Guerra in Valle del Chiese
Durante la Grande Guerra l'esercito austro-ungarico si ritirò dietro il sistema dei 5 Forti di Lardaro: Larino, Danzolino e Revegler nella parte centrale, Corno, in posizione elevata sulla destra orografica dell'Adanà, Carriola in sinistra orografica. Oggi ne rimangono tre: Larino, che ospita numerose visite guidate e mostre temporanee e nelle cui adiacenze dovrebbe sorgere una struttura per la ristorazione agrituristica; Corno, per il quale il Comune di Praso sta completando il recuperoe che da ormai molti mesi è ambita meta di storici ed appassionati di fortificazioni; Carriola, forse il ridotto peggio dal punto di vista strutturale, comunque con interessanti caratteristiche architettoniche. Nella sede del Comune di Bersone è ospitato il Museo della Grande Guerra in Valle del Chiese, curato da un gruppo di volontari, con materiale bellico recuperato sulle montagne della zona, a testimonianza della Prima Guerra Mondiale che sul confine sud-occidentale del Trentino aveva uno dei fronti italo-austriaci. Nella struttura (visitabile grazie alla buona volontà degli animatori del museo, che lo tengono aperto il più possibile) sono ospitati fucili, sciabole, piastrine, cappelli, giberne, stufe da campo, proiettili di mortaio e di fucile,
pentolame, effetti personali dei soldati che persero la vita combattendo sulle nevi eterne dell'Adamello e (ultima ma non ultima) perfino una copia ingiallita del proclama di pace del 4 novembre 1918, firmato Armando Diaz. Il Museo, secondo le intenzioni degli organizzatori, non vuole essere una semplice esposizione di oggetti, ma un monito contro le guerre. "Se vuoi la pace conosci la guerra", scandiscono i promotori del Museo.
Il cimitero monumentale di Bondo è stato realizzato durante la Grande Guerra, quando nella Valle del Chiese c'era il fronte. Bondo era dietro le linee austriache e l'allora comandante delle armate presenti in zona incaricò il frate Fabiano Barcatta di realizzare il cimitero.
Il sacrario ospita i resti di circa settecento caduti austriaci ed è diventato un monito alla pace fra i popoli di ogni nazione e di ogni religione. Essendo la Valle del Chiese fronte durante la Grande Guerra, è facilmente immaginabile che vi si trovino trincee. Ed in effetti se ne incontrano parecchie, pure in buono stato di conservazione: sul Sentiero Etnografico di Rio Caino, sui monti Stigolo, Cadria e Nozzolo, nei pressi della cascata di Agrone e lungo il Sentiero della Pace, che conduce all'Adamello, dove si combattè la terribile Guerra Bianca. Da segnalare che sono già state pubblicate molte memorie di soldati che combatterono da queste parti: del cappellano militare don Primo Discacciati, di Alessandro Suckert, fratello di Curzio Malaparte, dell'interventista italiano Ferruccio Salvioni, del tenente austriaco Felix Hecht, per citare le più importanti. Il Sentiero della pace è una delle testimonianze destinate forse a suscitare le maggiori tensioni dal punto di vista emotivo: percorrendolo, infatti, ci si rende conto delle caratteristiche del fronte italo-austriaco della Grande Guerra, ma anche dei teatri nei quali combattevano i soldati di entrambi gli eserciti, fra inenarrabili fatiche. La Provincia ha inteso recuperare la memoria del Fronte tramite la creazione di un sentiero, simbolicamente chiamato Sentiero della Pace, che attraversa da ovest a est tutto il territorio provinciale. In partenza dal Carè Alto, il Sentiero scende verso il Passo delle Vacche, per percorrere il Passo di San Valentino, il Passo di Breguzzo, le Porte di Danerba, il Passo del Frate, il Dosso dei Morti, il Dosso Brullo, prima di scendere verso Forte Corno e Forte Larino, sul fondovalle. Da qui risale sul versante est della Valle del Chiese, verso Forte Carriola, Malga Ringia, Pozza di Cadria, Monte Cadria e La Roda. Da qui si spinge poi verso Gavardina, uscendo dalla Valle del Chiese per andare verso la Val di Concei, il Dos della Torta, la Bocca di Pichea e via camminando.
Last minute
Vacanza in baita
Baita di montagna immersa nel verde, adatta per una vacanza all’insegna del relax e della tranquillità.
Agritur Cornasest, vacanza relax
Scopri le offerte dell'agritur con una magnifica vista panoramica sul Brenta.
Hotel Da Rita
A Condino, in Valle del Chiese, per il relax e l'enogastronomia.
Apri l'elenco completo
Visite guidate
Diga di Bissina e centrale di Boazz...
Vuoi visitare la diga di malga Bissina al suo interno? Sei mai stato all'interno della maestosa centrale in caverna di Boazzo?
Cima Pissola e non solo
Escursione alle trincee ed ai camminamenti della Grande Guerra
Visita al Museo e alla linea del fr...
La Grande Guerra in Valle del Chiese
Visita guidata al cimitero monument...
La Grande Guerra in Valle del Chiese
Visita guidata a Forte Larino
Le stanze, gli alloggi degli ufficiali e le postazioni dei cannoni.
Apri l'elenco completo
Pubblicazioni
Arte e storia
Piccole guide tascabili e volumi che documentano il patrimonio artistico locale e ne conosentono la conoscenza.
Immagini da ricordare
Foto storiche e immagini di come eravamo
Pubblicazioni fotografiche
L’ambiente urbano della Valle del Chiese e del Lago d’Idro: i segni più importanti che caratterizzano il patrimonio abitativo.
Ricerche Storiche
Garibaldi e il Risorgimento in Vall...
I diari dei garibaldini di passaggio, le ricerche e gli studi svolti.
Famiglia Lodron
La ricerca storica, le scoperte
Ecomuseo
"MINOER" (MINATORI) SU HISTORY LAB
Il filmato del regista Micol Cossali, girato nel 2009 pochi giorni prima della definitiva chiusura della miniera di Marìgole (Darzo), finisce su History Lab
LA SAGA DEI LODRON
Attraverso una quarantina di finestre, disposte cronologicamente nell’arco di quasi mille anni, viene tracciata la mappa dei contesti storici e dei luoghi in cui la nobile famiglia Lodron esercitò la sua azione, ebbe feudi o proprietà dirette.
Apri l'elenco completo
Progetto di promozione territoriale sostenuto da Europa s.a.s.
Sede Legale: Via del Mercato 35 - 38089 Storo (TN)
Sede Operativa: Via garibaldi 256/B - 38089 Storo (TN)
tel (+39)0465.297167 fax (+39)0465.297168 cell (+39)339.1073483
C.f. e p.iva 01559410228 - R.E.A. TN-160496 - Capitale Sociale pari a euro 1.600,00